lunedì 17 dicembre 2007
Un concerto strepitoso
domenica 9 dicembre 2007
LA CHIRURGIA AI TEMPI DEI ROMANI(da Corriere della Sera)

Inaugurata a Rimini la domus del chirurgo del III secolo d. c.
La chirurgia ai tempi dei Romani
Riportati alla luce 150 attrezzi chirurgici di 1.800 anni fa. La più importante scoperta di questo genere
RIMINI - È stata inaugurata venerdì scorso ed è uno dei reperti storici più importanti per comprendere come funzionasse l'attività di chirurgia medica nell'antico impero romano. È
SCOPERTA ECCEZIONALE - Ralph Jackson, curatore della collezione romano-britannica del British Museum ed esperto di medicina antica, è stato intervistato dal quotidiano britannico: lo studioso ha fatto notare che, da un primo studio sugli attrezzi ritrovati, è possibile affermare che il modo di lavorare dei chirurghi antichi non era molto diverso da quelli di oggi. Con un'eccezione singolare: spesso i migliori dottori si recavano a casa dei pazienti per effettuare importanti operazioni. «È sicuramente la più importante scoperta di attrezzi chirurgici usati nell’antichità dai dottori del tempo», afferma entusiasta il professore britannico.
STRUMENTI CHIRURGICI - Tra i diversi strumenti chirurgici c'è un raro attrezzo di ferro usato per estrarre le punte delle frecce dalle ferite: da ciò emerge che il dottore del luogo sapeva curare anche le piaghe che i soldati si procuravano in battaglia. Altri attrezzi molto simili a quelli odierni sono i bisturi, le pinze, gli scalpelli, le sonde, le bilance e i vasi usati per la preparazioni e la conservazione dei medicinali: «Questi attrezzi ci chiariscono in modo esemplare come il chirurgo lavorasse e il tipo di operazioni che egli portava avanti», continua il professor Jackson. «Tutte le scoperte precedenti ci avevano dato solo un quadro parziale della chirurgia romana. Probabilmente il medico prima dell'operazione preparava un anestetico con diverse piante e erbe come la madragola bianca (la cui radice, in passato, si riteneva fosse dotata di virtù magiche e poteri afrodisiaci), il giusquiamo e il papavero».
CHIRURGO, MA ANCHE CALLISTA E DENTISTA - Secondo il Telegraph la scoperta più strana è quella di uno strumento che probabilmente oggi sarebbe usato da un callista. Si tratta di una bottiglietta di ceramica a forma di piede che di solito conteneva olio o acqua calda. Inoltre alcuni attrezzi suggeriscono che il chirurgo era solito preparare un intruglio che il paziente doveva prendere sempre prima di qualsiasi operazione, sia che si trattasse di una ordinaria asportazione di un dente (il chirurgo era anche dentista) sia che si dovesse sottoporre a un intervento molto complicato: «Uno degli oggetti più spettacolari è un attrezzo lenticolare che veniva introdotto nel cranio del paziente dopo che questo era stato perforato con un altro strumento», afferma il dottor Jackson. La stanza delle operazione era molto simile ai moderni ambulatori, completa di tavolo e con una sedia dallo schienale alto dove si sedeva il dottore. Inoltre non mancava il lettino lungo il muro e su quest'ultimo compare un graffito con la scritta Eutyches che probabilmente era il nome del dottore dell'antica Rimini.
giovedì 6 dicembre 2007
HIGH SCHOOL MUSICAL, LA MODA CHE PASSA
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lunedì 3 dicembre 2007
Padre Paolo, il frate autostoppista
martedì 27 novembre 2007
marcia della pace e per i diritti del fanciullo
giovedì 22 novembre 2007
oggi s.cecilia,tra pettole, castagne e musica
Oggi 22 novembre si festeggia S.Cecilia la protettrice dei musicisti.Auguri, dunque, a tutti coloro che si identificano in questa schiera.A scuola abbiamo organizzato in collaborazione con i genitori una piccola festa a base di castagne, pettole, frutta di stagione, vino casereccio per gli adulti(anche se a qualcuno dei ragazzi è venuta la strana idea di assaggiarlo!).S.Cecilia segna l'inizio del lungo periodo di festività natalizie.