giovedì 16 ottobre 2008
sabato 11 ottobre 2008
RISPARMIO ENERGETICO, A SCUOLA SI IMPARA
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USES: il risparmio energetico si impara a scuola!
7 ottobre - AREA Science Park e Immaginario Scientifico partner di un progetto didattico internazionale dedicato alle scuole superiori. IUSES (Intelligent Use of Energy at School), ovvero promozione di un uso intelligente delle fonti di energia. Una priorità assoluta per la salvezza del pianeta, che richiede certo tecnologie nuove e più pulite, ma anche tanta sensibilizzazione ed educazione dei singoli. A cominciare dalle nuove generazioni e dunque dalla scuole, alle quali questo progetto è destinato all’interno del più vasto programma comunitario “Intelligent Energy Europe”.
IUSES ha preso il via in 12 stati europei (Austria, Bulgaria, Francia, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Olanda, Repubblica Ceca, Romania, Slovenia e Spagna), coinvolgendo 13 partner tra istituzioni di ricerca, di formazione e di divulgazione scientifica. In Italia sono AREA Science Park e lo Science Centre Immaginario Scientifico a lanciare il progetto, che già alle prime battute sta raccogliendo interesse e preadesioni dalle scuole superiori del Friuli Venezia Giulia. Ma altre scuole e regioni saranno coinvolte man mano che il progetto andrà avanti. (...)
Sarà inoltre lanciato lo “European Energy Saving Award”, un concorso che premierà la scuola e gli studenti che riusciranno a conseguire il maggiore risparmio energetico. (...)
http://mailstore.rossoalice.alice.it/exchweb/bin/redir.asp?URL=http://www.bur.it/2008/N_G_082556.php
7 ottobre - AREA Science Park e Immaginario Scientifico partner di un progetto didattico internazionale dedicato alle scuole superiori. IUSES (Intelligent Use of Energy at School), ovvero promozione di un uso intelligente delle fonti di energia. Una priorità assoluta per la salvezza del pianeta, che richiede certo tecnologie nuove e più pulite, ma anche tanta sensibilizzazione ed educazione dei singoli. A cominciare dalle nuove generazioni e dunque dalla scuole, alle quali questo progetto è destinato all’interno del più vasto programma comunitario “Intelligent Energy Europe”.
IUSES ha preso il via in 12 stati europei (Austria, Bulgaria, Francia, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Olanda, Repubblica Ceca, Romania, Slovenia e Spagna), coinvolgendo 13 partner tra istituzioni di ricerca, di formazione e di divulgazione scientifica. In Italia sono AREA Science Park e lo Science Centre Immaginario Scientifico a lanciare il progetto, che già alle prime battute sta raccogliendo interesse e preadesioni dalle scuole superiori del Friuli Venezia Giulia. Ma altre scuole e regioni saranno coinvolte man mano che il progetto andrà avanti. (...)
Sarà inoltre lanciato lo “European Energy Saving Award”, un concorso che premierà la scuola e gli studenti che riusciranno a conseguire il maggiore risparmio energetico. (...)
http://mailstore.rossoalice.alice.it/exchweb/bin/redir.asp?URL=http://www.bur.it/2008/N_G_082556.php
martedì 7 ottobre 2008
COME E' BELLA VENDEMMIA!
Ieri con le classi abbiamo fatto un'esperienza bellissima: la vendemmia "in pillole" ma sempre vendemmia ...Ci siamo recati in contrada Chilorio e grazie alla disponibilità di "zio Lorenzo" abbiamo dapprima tagliato l'uva nel vigneto e poi a scuola con un piccolo torchio abbiamo lavorato l'uva dopo averla pigiata.A novembre sapremo che vota assegnarci!
sabato 27 settembre 2008
CONTRARIO AL MAESTRO UNICO

La ministra Gelmini pretende di applicare il "suo" decreto con il quale reintroduce nelle scuole elemntari il "maestro unico". Tanto per iniziare c'è un "vizio" semantico: perchè maestro unico se nella scuola oi "maschietti" siamo davvero una merce rara ? Quando ci sono in vista guai...Ma aprte gli scherzi: credo che tornare indietro di 25 anni sia davvero un "suicidio". Penso a tutti quei precari e supplenti che si vedrebbero sbarrata la porta. Un pò di giustizia e solidarietà sociale, please! Ne riparleremo...Intanto io dico NO AL MAESTRO UNICO !
martedì 9 settembre 2008
BUON ANNO ! SCOLASTICO...
giovedì 4 settembre 2008
scienze/una nuova scoperta(da corriere della sera)
Lo studio è stato realizzato con il telescopio Canada-France-Hawaii
Spazio, scoperto un asteroide che può far luce sull'origine delle comete
Segue un'orbita inversa rispetto al sole. Gli scienziati del Cnrc:
Spazio, scoperto un asteroide che può far luce sull'origine delle comete
Segue un'orbita inversa rispetto al sole. Gli scienziati del Cnrc:
«La storia del sistema solare potrebbe cambiare»
MONTREAL - Una nuova scoperta scientifica potrebbere spiegare l'origine delle comete. Un gruppo di astronomi canadesi, francesi e americani ha catalogato un singolare asteroide, ribattezzato 2008 KV42, che compie un'orbita inversa rispetto al sole. Lo ha annunciato il Consiglio nazionale delle ricerche del Canada (Cnrc).
L'ORBITA - «Questa bizzarra orbita lascia pensare che 2008 KV42 avrebbe potuto essere attirato all’interno del nostro sistema solare dalla nube di Oort», ha spiegato il Cnrc in un comunicato. «Le comete possono provenire dalla nube di Oort, e quindi questa scoperta potrebbe finalmente indicarci come passano attraverso la nube per divenire oggetti analoghi alla cometa di Halley», ha aggiunto il Cnrc sottolineando che l’asteroide potrebbe essere un «possibile anello mancante fra la nube di Oort interna e le comete come quella di Halley».
IL TELESCOPIO - La nube di Oort è un’ipotetica sfera che circonda il sistema solare a grande distanza e che conterrebbe miliardi di comete. La scoperta di 2008 KV42, il primo oggetto conosciuto di questa regione che ha una orbita retrograda (in senso inverso) potrebbe gettare nuova luce sulla storia del sistema solare. La scoperta è stata realizzata con il telescopio Canada-France-Hawaii alle Hawaii ed è stata seguita da osservazioni di conferma in Arizona e in Cile.
MONTREAL - Una nuova scoperta scientifica potrebbere spiegare l'origine delle comete. Un gruppo di astronomi canadesi, francesi e americani ha catalogato un singolare asteroide, ribattezzato 2008 KV42, che compie un'orbita inversa rispetto al sole. Lo ha annunciato il Consiglio nazionale delle ricerche del Canada (Cnrc).
L'ORBITA - «Questa bizzarra orbita lascia pensare che 2008 KV42 avrebbe potuto essere attirato all’interno del nostro sistema solare dalla nube di Oort», ha spiegato il Cnrc in un comunicato. «Le comete possono provenire dalla nube di Oort, e quindi questa scoperta potrebbe finalmente indicarci come passano attraverso la nube per divenire oggetti analoghi alla cometa di Halley», ha aggiunto il Cnrc sottolineando che l’asteroide potrebbe essere un «possibile anello mancante fra la nube di Oort interna e le comete come quella di Halley».
IL TELESCOPIO - La nube di Oort è un’ipotetica sfera che circonda il sistema solare a grande distanza e che conterrebbe miliardi di comete. La scoperta di 2008 KV42, il primo oggetto conosciuto di questa regione che ha una orbita retrograda (in senso inverso) potrebbe gettare nuova luce sulla storia del sistema solare. La scoperta è stata realizzata con il telescopio Canada-France-Hawaii alle Hawaii ed è stata seguita da osservazioni di conferma in Arizona e in Cile.
lunedì 25 agosto 2008
DIBATTITO SCUOLA/DA "AVVENIRE"
Pubblichiamo un commento di Giuseppe Savagnone pubblicato su Avvenire il quale interviene sul dibattito in corso sulla scuola, la sua qualità, le speranze e i problemi di sempre.
SUL DIBATTITO APERTO DA GALLI DELLA LOGGIA
Le tre frontiere del mondo della scuola
GIUSEPPE SAVAGNONE
I l recente editoriale di Galli della Loggia sulla scuola merita, per diverse ragioni, di essere ripreso. In primo luogo, perché denunzia senza mezzi termini «il disinteresse, venato di disprezzo», con cui la nostra classe dirigente, «a cominciare dalla classe politica», tratta ormai da anni la scuola pubblica (non solo quella statale!), disinteresse di cui i tagli previsti nell’ultima Finanziaria sono un’ulteriore testimonianza. In secondo luogo, perché chiarisce, una buona volta, che il problema non è solo di ordine tecnico-funzionale e non si rivela, perciò, tanto nelle graduatorie internazionali di rendimento degli alunni, quanto nella incapacità della nostra scuola di «alimentare in chi la frequenta alcun amore o alcun rispetto, alcuna gerarchia culturale». Essa infatti, nota giustamente Galli della Loggia sul 'Corriere della Sera', «non è solo un sistema per impartire nozioni», ma deve esprimere, attraverso queste, «un’idea, una visione generale del mondo». Il terzo merito dell’editoriale di Galli è di evidenziare l’importanza della tradizione. Dove per «tradizione» non deve intendersi, ovviamente, soltanto il passato, ma la capacità di rapportarsi a quest’ultimo per leggere il proprio presente e progettare il futuro. «Riapropriarsi di questo passato e della propria tradizione per ritrovarsi: questo è il compito urgente». Da anni andiamo scrivendo su queste colonne che il venir meno di un orizzonte di valori condivisi ha trasformato la nostra scuola in un gigantesco supermarket, in cui le nuove generazioni non vanno più a cercare piste per recuperare un senso alla propria vita persona e sociale, ma soltanto prodotti funzionali a una logica consumistica, messi in vetrina nei vari 'progetti' offerti dai singoli istituti. Vale per gli studenti come per i docenti la constatazione che al progressivo potenziarsi e affinarsi degli strumenti sembra corrispondere un proporzionale eclissarsi della ricerca dei fini. Il vuoto valoriale oggi investe, in primo luogo, gli educatori, rendendoli incapaci di trasmettere a figli e ad alunni un messaggio di senso che essi stessi non hanno. Dove non siamo molto d’accordo con l’analisi di Galli della Loggia è invece sul fatto che il cuore del problema sia nello smarrimento dell’idea di una comunità nazionale, «dell’idea d’Italia». Questo ci sembra, piuttosto che la causa ultima, l’effetto di una crisi più profonda. Perciò non riteniamo che l’urgenza emergente sia quella di «ricostituire culturalmente il rapporto centro-periferia e Nord-Sud», come vorrebbe Galli, ma di ridare unità alle persone superando le scissioni e la frantumazione che la post-modernità ha favorito. Senza considerarle esaurienti, indicheremmo, in questa direzione, tre frontiere su cui la scuola oggi deve misurarsi: il superamento della scissione tra esperienze del passato, spesso presentate a scuola come ammirevoli fossili, ed esigenze esistenziali del presente; il superamento della scissione tra la cultura umanistica e quella scientifico-tecnologica, attualizzando la prima e dando un’anima alla seconda; il superamento del dualismo tra l’affermazione dei diritti dell’individuo, con la corrispondente ricerca di autorealizzazione, e le responsabilità verso il bene comune, implicite una cittadinanza degna di questo nome. Ma per operare queste sintesi e le tante altre oggi richieste (anche quella tra Nord e Sud!), è necessario che la scuola torni a essere un laboratorio culturale e che i docenti, invece di esserne i commessi, vedano finalmente valorizzato il loro ruolo creativo e la loro dignità professionale. Solo un sistema d’istruzione che valorizzi i professori sul piano economico e sociale, attirando i migliori all’insegnamento e valutandoli (con severità) in base a preparazione e capacità educativa, può risorgere. Su questo Galli della Loggia non dice. Per quanto ci riguarda, siamo convinti che si tratti di un passaggio cruciale, se si vuole che denunzie e progetti trovino attuazione nella realtà.
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