martedì 9 settembre 2008

BUON ANNO ! SCOLASTICO...


Tra domani e dopodomani, al più tardi tra qualche giorno ancora, la scuola parte con le lezioni... Desidero inviare i miei più sinceri auguri di buon anno ai miei ex alunni e a quelli ...futuri! Forza, ragazzi, in gamba, un anno passa in fretta. Fatene tesoro! Maestrosauro.

giovedì 4 settembre 2008

scienze/una nuova scoperta(da corriere della sera)

Lo studio è stato realizzato con il telescopio Canada-France-Hawaii
Spazio, scoperto un asteroide che può far luce sull'origine delle comete

Segue un'orbita inversa rispetto al sole. Gli scienziati del Cnrc:
«La storia del sistema solare potrebbe cambiare»
MONTREAL - Una nuova scoperta scientifica potrebbere spiegare l'origine delle comete. Un gruppo di astronomi canadesi, francesi e americani ha catalogato un singolare asteroide, ribattezzato 2008 KV42, che compie un'orbita inversa rispetto al sole. Lo ha annunciato il Consiglio nazionale delle ricerche del Canada (Cnrc).
L'ORBITA - «Questa bizzarra orbita lascia pensare che 2008 KV42 avrebbe potuto essere attirato all’interno del nostro sistema solare dalla nube di Oort», ha spiegato il Cnrc in un comunicato. «Le comete possono provenire dalla nube di Oort, e quindi questa scoperta potrebbe finalmente indicarci come passano attraverso la nube per divenire oggetti analoghi alla cometa di Halley», ha aggiunto il Cnrc sottolineando che l’asteroide potrebbe essere un «possibile anello mancante fra la nube di Oort interna e le comete come quella di Halley».
IL TELESCOPIO - La nube di Oort è un’ipotetica sfera che circonda il sistema solare a grande distanza e che conterrebbe miliardi di comete. La scoperta di 2008 KV42, il primo oggetto conosciuto di questa regione che ha una orbita retrograda (in senso inverso) potrebbe gettare nuova luce sulla storia del sistema solare. La scoperta è stata realizzata con il telescopio Canada-France-Hawaii alle Hawaii ed è stata seguita da osservazioni di conferma in Arizona e in Cile.







lunedì 25 agosto 2008

DIBATTITO SCUOLA/DA "AVVENIRE"


Pubblichiamo un commento di Giuseppe Savagnone pubblicato su Avvenire il quale interviene sul dibattito in corso sulla scuola, la sua qualità, le speranze e i problemi di sempre.


SUL DIBATTITO APERTO DA GALLI DELLA LOGGIA

Le tre frontiere del mondo della scuola

GIUSEPPE SAVAGNONE

I l recente editoriale di Galli della Loggia sulla scuola merita, per diverse ragioni, di essere ripreso. In primo luogo, perché denunzia senza mezzi termini «il disinteresse, venato di disprezzo», con cui la nostra classe dirigente, «a cominciare dalla classe politica», tratta ormai da anni la scuola pubblica (non solo quella statale!), disinteresse di cui i tagli previsti nell’ultima Finanziaria sono un’ulteriore testimonianza. In secondo luogo, perché chiarisce, una buona volta, che il problema non è solo di ordine tecnico-funzionale e non si rivela, perciò, tanto nelle graduatorie internazionali di rendimento degli alunni, quanto nella incapacità della nostra scuola di «alimentare in chi la frequenta alcun amore o alcun rispetto, alcuna gerarchia culturale». Essa infatti, nota giustamente Galli della Loggia sul 'Corriere della Sera', «non è solo un sistema per impartire nozioni», ma deve esprimere, attraverso queste, «un’idea, una visione generale del mondo». Il terzo merito dell’editoriale di Galli è di evidenziare l’importanza della tradizione. Dove per «tradizione» non deve intendersi, ovviamente, soltanto il passato, ma la capacità di rapportarsi a quest’ultimo per leggere il proprio presente e progettare il futuro. «Riapropriarsi di questo passato e della propria tradizione per ritrovarsi: questo è il compito urgente». Da anni andiamo scrivendo su queste colonne che il venir meno di un orizzonte di valori condivisi ha trasformato la nostra scuola in un gigantesco supermarket, in cui le nuove generazioni non vanno più a cercare piste per recuperare un senso alla propria vita persona e sociale, ma soltanto prodotti funzionali a una logica consumistica, messi in vetrina nei vari 'progetti' offerti dai singoli istituti. Vale per gli studenti come per i docenti la constatazione che al progressivo potenziarsi e affinarsi degli strumenti sembra corrispondere un proporzionale eclissarsi della ricerca dei fini. Il vuoto valoriale oggi investe, in primo luogo, gli educatori, rendendoli incapaci di trasmettere a figli e ad alunni un messaggio di senso che essi stessi non hanno. Dove non siamo molto d’accordo con l’analisi di Galli della Loggia è invece sul fatto che il cuore del problema sia nello smarrimento dell’idea di una comunità nazionale, «dell’idea d’Italia». Questo ci sembra, piuttosto che la causa ultima, l’effetto di una crisi più profonda. Perciò non riteniamo che l’urgenza emergente sia quella di «ricostituire culturalmente il rapporto centro-periferia e Nord-Sud», come vorrebbe Galli, ma di ridare unità alle persone superando le scissioni e la frantumazione che la post-modernità ha favorito. Senza considerarle esaurienti, indicheremmo, in questa direzione, tre frontiere su cui la scuola oggi deve misurarsi: il superamento della scissione tra esperienze del passato, spesso presentate a scuola come ammirevoli fossili, ed esigenze esistenziali del presente; il superamento della scissione tra la cultura umanistica e quella scientifico-tecnologica, attualizzando la prima e dando un’anima alla seconda; il superamento del dualismo tra l’affermazione dei diritti dell’individuo, con la corrispondente ricerca di autorealizzazione, e le responsabilità verso il bene comune, implicite una cittadinanza degna di questo nome. Ma per operare queste sintesi e le tante altre oggi richieste (anche quella tra Nord e Sud!), è necessario che la scuola torni a essere un laboratorio culturale e che i docenti, invece di esserne i commessi, vedano finalmente valorizzato il loro ruolo creativo e la loro dignità professionale. Solo un sistema d’istruzione che valorizzi i professori sul piano economico e sociale, attirando i migliori all’insegnamento e valutandoli (con severità) in base a preparazione e capacità educativa, può risorgere. Su questo Galli della Loggia non dice. Per quanto ci riguarda, siamo convinti che si tratti di un passaggio cruciale, se si vuole che denunzie e progetti trovino attuazione nella realtà.

giovedì 21 agosto 2008

CONVEGNO INTERNAZIONALE SU AUTISMO


Fonte Erickson http://www.erickson.it/
La rivista Autismo e disturbi dello sviluppo organizza in collaborazione con il Centro Studi Erickson:
1° Convegno internazionaleAUTISMOASPETTI CLINICI E INTERVENTI PSICOEDUCATIVI29 e 30 settembre 2008 (Palazzo dei Congressi di Riva del Garda - TN)
Il Convegno è dedicato alla memoria di Enrico Micheli, lo "psicologo dei bambini" recentemente scomparso, per il suo importante contributo scientifico, professionale e umano nel campo dell'autismo. Direzione scientificaMaurizio Arduino (Responsabile coordinamento Autismo, ASL CN1, Mondovì), Andrea Canevaro (Università di Bologna), Serenella Grittani (Centro per l´Autismo, AUSL Rimini), Dario Ianes (Università di Bolzano), Franco Nardocci (Presidente SINPIA, Centro per l´Autismo, AUSL Rimini), Silvano Solari (Centro per l´Autismo, ASL 5, La Spezia), Donata Vivanti (Presidente Autismo Italia), Michele Zappella (Direttore scientifico rivista «Autismo e disturbi dello sviluppo»)>> Introduzione al Convegno di Michele Zappella (Direttore scientifico della rivista Autismo e disturbi dello sviluppo) Struttura del Convegno2 sessioni plenarie 19 workshop di approfondimento Esposizione di strumenti di valutazione, materiale didattico e software. >> Il programma del Convegno (file .pdf) CalendarioLa registrazione dei partecipanti al Convegno è prevista dalle ore 8.00 di lunedì 29 settembre. Orario Convegno: lunedì 29 settembre dalle 9.00 alle 18.30 e martedì 30 settembre dalle 9.00 alle 17.30, per un totale di 15 ore. Sede del Convegno Palazzo dei Congressi di Riva del Garda, Parco Lido.Per i dettagli si rinvia al sito www.erickson.it

sabato 9 agosto 2008

LA BELLEZZA E' DAPPERTUTTO

In questo video è possibile vedere come sia facile rendere la vita a sè stessi e agli altri molto bella e cogliere la bellezza dappertutto.Per chi ama la musica è una efficace lezione.

venerdì 25 luglio 2008

DA NEW AGENCY GOLD,LA SCUOLA DEL XXI SECOLO, COME SARA'?

Come dovrebbero essere le nostre scuole nel 21° secolo?

La Commissione europea sollecita gli Stati membri a meglio cooperare per rendere i sistemi scolastici più rispondenti ai bisogni degli allievi e dei datori di lavoro nell'Europa del futuro basata sulle conoscenze. La comunicazione della Commissione "Migliorare le competenze per il 21° secolo: un ordine del giorno per la cooperazione europea in materia scolastica", presentata oggi, indica che si dovranno apportare cambiamenti a volte radicali se si vuole che le scuole europee siano in grado di attrezzare appieno i giovani a vivere in questo secolo.

La Commissione propone un'agenda di cooperazione in tre ambiti:

un centro d'interesse consiste nel conferire a tutti gli allievi le competenze di cui hanno bisogno per la vita. Tra esse vi sono: accrescere i livelli in materia di capacità di lettura e di matematica di base; rafforzare l'abilità di imparare a imparare e modernizzare i curricoli, i materiali didattici, la formazione degli insegnanti con l'attinente docimologia;

un impegno a assicurare un apprendimento di qualità elevata per ciascuno studente. In ciò rientrano: la generalizzazione dell'educazione prescolastica; il miglioramento dell'equità nei sistemi scolastici; la riduzione della dispersione scolastica e un migliore sostegno nella scuola agli studenti con bisogni specifici; nonché

migliorare la qualità degli insegnanti e del personale delle scuole. In ciò rientra: una formazione degli insegnanti più intensa e di più alta qualità; maggiore efficacia nel reclutamento degli insegnanti nonché un aiuto ai direttori d'istituto per consentire loro di concentrarsi sul miglioramento dell'apprendimento.

Nell'istruzione scolastica si vede sempre di più un ambito chiave suscettibile di miglioramento se si vuole che gli Stati membri raggiungano gli obiettivi della Strategia di Lisbona per la crescita e l'occupazione. Ma i progressi verso la realizzazione degli obiettivi in materia di miglioramento della capacità di lettura, di riduzione degli abbandoni scolastici e aumento della partecipazione all'istruzione sono stati deludenti.

“I nostri sistemi scolastici devono adattarsi se si vuole che essi forniscano ai giovani nuove abilità per nuovi posti di lavoro” ha detto il Commissario Ján Figel’, “poiché dobbiamo preparare i nostri giovani per lavori che forse non esistono ancora. Ciò che conta”ha aggiunto “è il fatto che il rendimento scolastico degli allievi ha un impatto effettivo sulle opportunità che si offrono loro più avanti nella vita, ragion per cui dobbiamo appianare alcune delle diseguaglianze per rendere i nostri sistemi scolastici più efficienti ed efficaci. Incoraggiamo gli Stati membri a lavorare insieme su questo aspetto.”

Un modo per far sì che i nostri sistemi scolastici affrontino la problematica dello svantaggio consiste nel migliorare l'accesso all'istruzione pre-primaria. Si avverte anche la necessità di assicurare che le scuole riescano a insegnare ai giovani le competenze di base. Attualmente il 24,1% dei giovani (17,6% di ragazze e 30,4% di ragazzi) sono classificati a scarso rendimento per quanto concerne la capacità di lettura. Un approccio maggiormente individualizzato in materia di apprendimento e un uso più creativo degli strumenti di valutazione potrebbero essere utili in tal senso. La Commissione auspica che si migliori la qualità dell'istruzione scolastica facendo leva su una più intensa autovalutazione delle scuole e mediante una formazione qualitativamente migliore per il personale scolastico.

La comunicazione fa parte del pacchetto di misure avviato dal Presidente Barroso al fine di rafforzare l'accesso, le opportunità e la solidarietà tra tutti i cittadini dell'UE, pacchetto adottato il 2 luglio 2008 (IP/08/1070).

La comunicazione è corroborata da un documento di lavoro del personale della Commissione in cui si delineano i più recenti risultati delle ricerche e le statistiche, nonché un sommario delle risposte pervenute in seguito alla consultazione pubblica "Le scuole per il 21° secolo".

Gli Stati membri collaborano già tra di loro per condividere buone pratiche in relazione a tutta una serie di aspetti legati all'istruzione e alla formazione nell'ambito del programma Istruzione e formazione 2010.

Per ulteriori informazioni:

MEMO/08/476, "Migliorare le competenze per il 21° secolo: un ordine del giorno per la cooperazione europea in materia scolastica – Domande ricorrenti".

http://ec.europa.eu/education/news/news492_en.htm

http://ec.europa.eu/education/index_en.htm

venerdì 20 giugno 2008

BUONE VACANZE !











La scuola è finita! Auguro a tutti i miei alunni e agli studenti in generale una proficua estate fatta di sano divertimento, relax e tanto mare( oppure montagna)!Come "compitino" per l'estate suggerisco tanata buona lettura e qualche gioco di gruppo di spiaggia: quiz culturale, mimi, indovina- film, ecc.In un altro momento cercherò di dare qualche altro suggerimento nel dettaglio!